Grazie per il commento,
non ho mai trattato un problema simile, anzi, una volta, stavo quasi per cimentarmi con qualche tecnica su di un docente che ne era affetto, quando un suo collega si avvicinò, tirò fuori una bottiglina omeopatica, gli fece ingerire qualche goccia e ci salutò. Roba da non credere, il giorno successivo scomparve il disturbo e non si ripresentò più. La cosa è successa diversi anni fa e non chiesi il nome della sostanza omeopatica.
In genere quando si lavora con il cervello si ottengono sempre dei miglioramenti, purtroppo le metodiche non sono eseguibili su se stessi perché per scoprire errori di programmazione occorre l'osservazione diretta.
Tuttavia, quando si utilizzano le metodiche su altre persone, immancabilmente scompaiono anche i propri problemi, figurati che avevo un neo enorme sul petto anche doloroso, avevo timore di farlo analizzare. Quattro giorni fa mi sono accorto che il neo non esisteva più, quindi è sparita anche la preoccupzione. Di cose così me ne sono capitate parecchie, figurati che gli esami del sangue mi sono risultati perfetti, non ci potevo crdere perché avevo avuto sempre alti colesterolo, trigliceridi ecc.. Corsi in ospedale per farli ripetere, credevo che avessero sbagliato paziente, ma gli esami risultarono più perfetti di prima ecc., ecc..
Possiamo provare a comunicare con il sintomo, via telefono, ma le percentuali di successo non sono alte.
Comunque, restiamo in contatto.
Volevo aggiungere qualche altra cosa che ho pubblicato nelle news di
www.nienteansia.it
Elia Tropeano non è un terapeuta, ma un ricercatore che insegna alle persone interessate il funzionamento del cervello. Le lezioni, in genere, si tengono nei locali pubblici, ad esempio nella sala di un Bar, in una pizzeria, ristorante o in un qualsiasi ritrovo ove si possa parlare liberamente senza essere disturbati.
Nel primo incontro spiega ai presenti le funzionalità più comuni del cervello, nell’incontro successivo chiede se qualcuno, per caso, abbia riscontrato miglioramenti nel comportamento, se ad esempio, sia riuscito ad assolvere un compito che non avrebbe mai immaginato di poter eseguire, se abbia sviluppato delle capacità che non avrebbe mai pensato di possedere ecc.. Continua affermando che i miglioramenti e i cambiamenti non avvengono a livello cosciente, ma ad un altro livello di consapevolezza, quindi, per poterli definire, bisogna rifletterci un pochino sopra. Dopo un po’ d’esitazione ecco che uno studente afferma di aver dormito bene la notte in quanto non aveva riposato il pomeriggio, come era solito fare, qualche altro dice di essere riuscito a prendere un’importante decisione che rimandava da tempo, un allievo replica di non aver accusato più il mal di testa ecc..
Alla terza lezione egli passa dalla teoria alla pratica e fa eseguire esercizi mirati per migliorare il livello d’apprendimento e risolvere determinate problematiche cognitive comportamentali.
Capita, a volte, sempre negli stessi ritrovi pubblici, che egli tenga delle lezioni riservate a pochi discenti in quanto qualcuno fa sapere di essere affetto da una patologia cui non è riuscito a trovare miglioramenti. Elia spiega che la sua non è altro che il risultato di una determinata applicazione del cervello, dunque una capacità, cui non piace l’effetto. Insegna, allora, come si disattiva l’applicazione e come se ne utilizza una più utile. Spesso succede che il soggetto riceve dei benefici o miglioramenti e chiede di partecipare ad altre lezioni.
Ovviamente le lezioni sono gratuite, per quanto riguarda le consumazioni, in genere, si fa alla romana.
Un saluto da Elia