Ho appena finito di pubblicare l'ultima edizione del libro "Gli sconvolgenti effetti terapeutici della SEMPLIFICAZIONE DEL PENSIERO tumori e casi clinici".
E' stato molto faticoso. Figuratevi che per aggiustare una mezza pagina ho impiegato oltre sei ore. Tuttavia il testo non scorreva come preferivo, allora ho impiegato ancora due giorni per apportare delle modifiche ad una solo pagina.
Ero arrivato al punto da abbandonare il tutto, non ce la facevo più a leggere, rileggere, scrivere, riscrivere. Poi mi è venne un'idea: eliminare 50 pagine e trattare solo alcuni argomenti.
Così facendo sono riuscito nell'impresa.
Il libro terminava con il paragrafo "appuntamenti".
AppuntamentiIl 2 febbraio, ore 18.00, insegnerò i miei procedimenti ad una signora che è stata operata al seno, ma di recente si è sottoposta a chemioterapia per la comparsa di metastasi al fegato. Interverrà alla lezione anche una sua amica che soffre di insonnia.
Aggornamenti al testo
Il 2 febbraio ho tenuto la lezione, ma eravamo in quattro: la signora, un maestro elementari, la professoressa di scuola media, che soffriva di insonnia, ed io.
Il 4 febbraio, la signora e il maestro avevano riscontrato miglioramenti nella sintomatologia circa le affezioni di cui soffrivano.
La professoressa aveva ottenuto qualcosa e, a causa dello scetticismo verso i miei procedimenti, non riusciva ad ammettere di aver ricevuto progressi.
Nell’incontro successivo, alla signora con le metastasi al fegato, chiesi di scovare un’esperienza del passato collegato alla patologia. Le venne in mente un’esperienza traumatica che correggemmo con le solite metodiche. Alla professoressa scettica individuai un errore di neuro-programmazione, al posto di spostare gli occhi in basso a sinistra, mentre diceva: “Mi chiedo …” li spostava in alto a sinistra, come se trascinasse l’icona “dialogo interno” nelle “immagini ricordate”, quindi, le feci trainare il “dialogo interno” nella posizione corretta.
Oggi 03.03.2009, la signora ha telefonato sia alla professoressa scettica sia a me per far sapere che le metastasi al fegato si sono ridotte di oltre il 50%.
Alle ore 21.05, ho telefonato all'amico oncologo dottore S., ho spiegato il caso e lui ha dichiarato che non è possibile intervenire sulle metastasi al fegato con la chemioterapia. Vuoi vedere che il successo dipende dai miei insegnamenti?!
Ancora un aggiornamento
Nuova sperimentazione di terapie istantanee Una signora che aveva letto un mio articolo circa il trattamento delle allucinazioni auditive (
http://www.nienteansia.it/news-utenti/v ... p?idart=94),
dopo aver trovato sul web il mio numero di cellulare, chiese se le insegnavo un metodo per eliminare le voci.
Le consigliai di concentrasi su queste, chinare la testa in giù e valutare l’effetto terapeutico del movimento del capo. Comunicò che le voci diminuivano di intensità. La invitai a ruotare la testa a livello e a sinistra; replicò che queste calavano di tono. Infine, chiesi di ruotare il capo a destra; gridò: “ Sono scomparse le voci e non riescono più a entrare”. Saluti e ringraziamenti.
Elia