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Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 14 messaggi ] 
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: PNL per la memoria
MessaggioInviato: sab nov 03, 2007 9:54 am 
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Iscritto il: gio nov 01, 2007 4:55 pm
Messaggi: 13
So che attingere informazioni dalla nostra memoria è cosa spesso difficile.
Credo che ha tutti capiti in certi momenti, di non poter ricordare una parola un concetto, magari anche ben studiato e ripetuto mille volte.
Vi è mai capitato durante ad esame di dimenticare un intero discorso? spero non a tutti ma a qualcuno sarà capitato.

Ci sono tecniche nella pnl che possono venire i soccorso in questi casi?


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MessaggioInviato: sab nov 03, 2007 9:54 am 
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Iscritto il: gio nov 01, 2007 4:38 pm
Messaggi: 105
Certo che c'è!

La tecnica per la memoria prevede la visualizzazione dei concetti con colori, forme, immagini, persino con sapori.
Nella vita reale tendiamo ad utilizzare tutti i 5 sensi per memorizzare le cose. Per ottenere gli stessi risultati dobbiamo rendere l'esperienza personale della lettura il più simile a quella reale. Visualizzando pertanto una parola dobbiamo tenere presente tutti i canali sensoriali: gusto, olfatto, vista, tatto e udito.
Associando le parole astratte a sensazioni concrete, nel momento del doverle ricordare sarà più facile operare una "regressione" e quindi reperire le informazioni necessarie.

Rodolfo


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MessaggioInviato: sab nov 03, 2007 9:55 am 
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Iscritto il: gio nov 01, 2007 4:56 pm
Messaggi: 36
Nel caso in cui servisse ho un braviario in pdf di lettura veloce, ma anche con quello non sono riuscito a concludere molto, non è che Rodolfo riusciresti ad aiutarmi su questo punto?
Mi tornerebbe utile dato che a brave dovrò ricominciare a studiare tantissimo.
un abbraccio Szandor.


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MessaggioInviato: sab nov 03, 2007 9:56 am 
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Iscritto il: gio nov 01, 2007 4:38 pm
Messaggi: 105
Szandor ha scritto:
non è che Rodolfo riusciresti ad aiutarmi su questo punto?
Mi tornerebbe utile dato che a brave dovrò ricominciare a studiare tantissimo.
un abbraccio Szandor.


Ma certamente! Siamo qui per questo, mi pare.


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MessaggioInviato: sab nov 03, 2007 9:56 am 
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Iscritto il: gio nov 01, 2007 5:18 pm
Messaggi: 162
Esistono sostanzialmente tre tipi fondamentali di memorie che corrispondono ai nostri organi di senso. Abbiamo una memoria visiva, audititiva e cenestesìca.
Le olfattive e le gustative per il momento non le prendiamo in considerazione, queste servono essenzialmente per la regressione d'età: sono le uniche che non passano per il talamo, ma raggiungono direttamentela corteccia cerebrale.
Le memorie auditive e cenestesiche hanno un valore vicino allo zero. La memoria cenestesica è usata dai ragazzi considerati andicappati.
L'unica memoria affidabile è quella visiva, una memoria mille volte superiore a quelle auditiva e cenestesica messe insieme.
Si può ripetere per ore e ore la stessa pagina, ma se lo si fa auditivamente
alla fine non si riesce a ricordare nulla.
La pubblicità del numero telefonico 1240, non riesce a entrare nella memoria degli italiani perchè è presentata auditivamente. Una volta feci un sondaggio per vedere chi ricordava quel numero: quasi nessuno. Sarebbe il caso di avvertire la Telecom.
Il consiglio di Rodolfo è ottimo: cumulare le cinque memorie, si può diventare geni.


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MessaggioInviato: sab nov 03, 2007 9:57 am 
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Iscritto il: gio nov 01, 2007 5:18 pm
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C'è da sottolineare, inoltre, che la maggior parte dei nostri ricordi sono rappresentati soprattutto da immagini privi di sonoro, nonostante si sia orientati auditivamente.
Comunque, esiste un modo per veicolare i sistemi auditivo e cenestesico in memoria. Per il primo si usano ritmo, motivi musicali, cantilene ecc.; per il secondo, battute e movimenti degli arti o del corpo.


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MessaggioInviato: sab nov 03, 2007 9:57 am 
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Iscritto il: gio nov 01, 2007 4:52 pm
Messaggi: 16
Per memorizzare bisogna fondamentamente associare quello che si ha imparato ad immagini suoni movimento sensazione l' importante è che siano forti e colpiscano la memoria.
Concordo che una imagine visiva contiene moltissime piu informazioni e quindi per determinati compiti è piu utile.
Se pero associamo il ricordo visivo ad una pallina pallina di gelato che ci scende lungo la schiena il ricordo diventa indimaticabile.
Dipende poi dal proprio sistema rappresentazionale (la meoria visiva negli sport non è che sia moltissimo utile a parte se si gioca come regista) è meglio quella cinestesica. Se si leggono poesie o si canta la scelta del giusto tono quella auditiva se si fa ilprofumiere l' olfattiva il sommelier la gustativa.
,Insomma un buon mix l' ideaale.
Ciao
Giuseppe


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MessaggioInviato: sab nov 03, 2007 9:58 am 
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Iscritto il: gio nov 01, 2007 5:18 pm
Messaggi: 162
La memoria cenestesica ha un valore vicino allo zero e i ricordi cenestesici sono, numericamente, irrilevanti.
Imparare una poesia, auditivamente, richiede un grosso sforzo. Alla fine però, se non si aggiunge una componente visiva, sarà difficile ricordarla.
In fatto di memoria ho molta esperienza e ne accumulo sempre di più osservando gli alunni della mia scuola.
Durante le interrogazioni, la maggior parte degli allievi mette in atto balletti o movimenti ripetitivi per accedere alla memoria, cioè alla modalità di invio.
Se interrompessi i movimenti (qualche volta lo faccio), gli alunni non riuscirebbero a conferire nemmeno una parola. Se si impara, ad esempio, un brano ballando, si riuscirà a ripeterlo solo se si esegue il balletto, cioè con la modalità di invio in memoria.
I discenti, invece, orientati visivamente, durante il conferimento non usano alcun cerimoniale e sono preparati.
Circa il 10% degli allievi hanno questa ultima caratteristica, il restante 90% mostra difficoltà nell'esposizione.
Purtroppo nelle scuole elementare i metodi di insegnamento sono auditivi, cioè a memoria zero. I fortunati, autonomamente, usano il sistema visivo.
Oggi in una scuola media, circa il 20 % degli studenti conosce le tabelline e solo il 15% è in grado si eseguire una divisione ad una cifra. Per le divisioni a due cifre la percentuale si riduce ad un misero 5%.
Non riferisco assurdità, chiedete in giro e verificate.
Ho dichiarato più volte, anche nel mio libro, che i metodi didattici attualmente in uso servono per trasformare i ragazzi genio in ragazzi ritardati. Personalmente uso il sistema inverso.
Elia Tropeano


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MessaggioInviato: sab nov 03, 2007 9:58 am 
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Iscritto il: gio nov 01, 2007 4:52 pm
Messaggi: 16
Per essere chiaro so benissimo che nell' apprendimento scolastico la memoria visiva la fa da padrone ma solo per per determinati compiti e contesti.
Prova a fare a botte senza una memoria cinestesica, oppure a passare in equilibrio su un cornicione, fare una scalata lanciare una palla essere un grande esecutore musicale.
Sei in parete trovi un appiglio, la roccia è fragile, puo cedere, non ti serve a nulla la memoria visiva , si per sapere che percorso fare , ma devi sentire la roccia quanto è resistente se ti regge e solo allora puoi tirarti verso l'alto.
Se la roccia frana sei morto.
Allo stesso modo se arriva un pugno e fai karate puoi aveare visualizzato tutti i kata, di questo mondo ma se non sai reggere l' impatto bilanciarti valutare istintivamente la potenza dell' aversario caricare, e fare partire il colpo con al giusta potenza fai ben poco.
Nel calcio per esempio i registi sono principalmente visivi ma i terzini sono eseenzialmente cinestesici.
Sono essenzialment4e cpompiti che richiedono abilità differenti.
Il primo visivo deve sapewre dove smistare la pallla osservare il movimento degli avversari dsul campo ed indirizxzare la palla.
Il secondo dseve arrivare sull'avversarionbnella posizione e con l' equilibrio per fermarlo e neutralizzarlo assorbire la forza dell' altro e rubargli la palla .e senza una notevole memoria cinestesica è un compito improponibile all'ì impatto si viene travolti.

Un compositore puo essere un visivo o visivo auditivo ma un grande esecutore deve saper dosare il tocco sulla tastiera e senza memoria cinestesica è impossibile.
Non voglio negare che la memoria visiva sia fondamentale per l'apprendimento e chein quasi in tutti i sistemi di memorizzazione la faccia da padrone, la maggior parte delle tecnbiche di memorizzazione, sono visive anche perche permettono di ricordare piu dati.
Quello che tu dici quando gli allievi fanno il balletto è vero.
Quello che pero non prendi in considerazione è che il sistema cinestesico è basato sulla sequenza fare un salto mortale con avvitamento presuppone una sequenza di contrazioni e rilassamenti muscolari in un certo ordine.
Questo parta al risultato atterri in piedi e non ti fai male.
Interrompere la sequenza ti blocca ma il sistema è basato sulla sequenza.
La memoria cenestesica ha un valore vicino allo zero e i ricordi cenestesici sono, numericamente, irrilevanti.
Imparare una poesia, auditivamente, richiede un grosso sforzo. Alla fine però, se non si aggiunge una componente visiva, sarà difficile ricordarla.
La memoria auditiva serve a ricordare il ritmo il tono il timbro non le immagini.
Gia altri anno detto in pnl parlando dello spelling che con una memoria visiva si riesce a fare uno spelling corretto ma con una memoria auditiva si recita meglio la poesia,
Non le parole ma il ritmo i toni le senzazioni che poi sono quelli che nella comunicazione ti affascinano.
Anche se abbiamo visioni differenti della realta mi fa piacere affrontare un dibattito anche perche per me il confrronto con gli altri è uno dei migliori modi per capire la realta.
Ciao da Giuseppe


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MessaggioInviato: sab nov 03, 2007 9:59 am 
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Iscritto il: gio nov 01, 2007 8:47 pm
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Volevo aggiungere la mia esperienza.

Recentemente(come ho detto in un altro post)ho scoperto le mappe mentali;trovo che siano uno strumento potentissimo per memorizzare e nn solo.io le uso spessissimo anche solo per chiarirmi le idee su un determinato argomento,credo siano un ottimo esempio di come utilizzare al meglio la memoria visiva.


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MessaggioInviato: sab nov 03, 2007 10:00 am 
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Iscritto il: gio nov 01, 2007 5:18 pm
Messaggi: 162
Adesso il discorso è diverso, pertanto condivido le tue affermazioni. Interessante quello che hai annunciato, sappi che è stata aperta una sezione per la ricerca scientifica. Spero incontrarti sul nuovo forum.
Colgo l'occasione per comunicare che su youtube, la mia nuova video recensione è attualmente al 1° posto dei video preferiti della settimana:

http://it.youtube.com/watch?v=elkRGSfrpXE

Elia Tropeano.


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MessaggioInviato: sab nov 03, 2007 10:01 am 
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Iscritto il: gio nov 01, 2007 4:32 pm
Messaggi: 80
Bullterrier ha scritto:
Volevo aggiungere la mia esperienza.

Recentemente(come ho detto in un altro post)ho scoperto le mappe mentali;trovo che siano uno strumento potentissimo per memorizzare e nn solo.io le uso spessissimo anche solo per chiarirmi le idee su un determinato argomento,credo siano un ottimo esempio di come utilizzare al meglio la memoria visiva.


Un interessante sito dove è possibile fabricarsi le proprie mappe mentali online è questo: http://www.bubbl.us/edit.php

Divertitevi.


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MessaggioInviato: sab nov 03, 2007 10:01 am 
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Iscritto il: gio nov 01, 2007 8:47 pm
Messaggi: 17
Un'altra cosa che ho notato praticando lotta a terra; L'istruttore ci mostra una nuova mossa(finalizzazione)e noi la mettiamo in pratica diverse volte con il compagno "consenziente". Dopo, durante lo sparring ,dove tutto è piu' difficile e confuso,in una prima fase le cose che hai imparato devi prima immaginarle e poi applicarle,successivamente puo' succedere che il tuo corpo applichi le tecniche senza visualizzarle,in maniera automatica. Credo che si passi dalla memoria visiva a quella cinestesica(che io chiamo volgarmente "muscolare").


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MessaggioInviato: mer dic 12, 2007 11:07 pm 
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Iscritto il: mar dic 11, 2007 8:57 pm
Messaggi: 9
Ciao :D,

avevo appena finito di scrivere ma ad un certo punto, è scomparso tutto... :(

Generalmente non ci si ricorda qualcosa perché si è in confusione, banale no?

Non so se conosci qualcuno bravo, che agli esami prende sempre mediamente 30, ma prima degli esami ti dirà che è impanicato, non si ricorda nulla e dopo l' esame, che è andato male o malissimo... Anch'io avevo provato a fare come loro, ma di solito azzeccavo le previsioni :DD
Quindi lo stress era comune, il problema era qualcosa altro, tipo la preparazione e il modo di studiare, per esempio.

Riguardo al tuo problema di ricordarsi i discorsi, Cicerone mentre camminava verso casa, associava ad ogni luogo noto, una parte del discorso. Poi quando esponeva, pensava alla strada del ritorno.

Riguardo alla memoria: non so se hai mai conosciuto gente che abbia preso 30 e lode all'esame e preparato in poco tempo ma dopo una settimana non si ricorda niente (questi sono i casi che danno fastidio a chi prende voti bassi: dopo un pò si trovano a sapere di più dei "bravi"). Oppure gente che si laurea dopo ?? anni (ma alla fine si laurea?) che passa il tempo a studiare, approfondire, se parli con loro li trovi persone molto intelligenti, si ricordano "tutto" e di più... Questo per dire che avere l'obiettivo di passare l'esame può essere diverso da quello di sapere la materia.

Già ci avviciniamo a quello che è veramente importante: che cosa vuoi? Ovvero avere obiettivi... la PNL in questo può aiutarti a formularli, ma a crearli devi essere tu.
Il punto iniziale è sempre se stessi. Per quanto riguarda la memoria, il concetto base è semplice: la mente lavora per associazioni...
Poi ognuno ha la sua storia, le sue problematiche sui cui lavorare.

Il mio consiglio è meglio nascere "geni" :cup :DD, lo so, dovevo fare l'insegnante :DD


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