Gentilissimo dott. Corrado,
le sue opinioni circa il funzionamento della memoria trovano molti punti di convergenza circa i miei studi. Per quanto riguarda il lettore ologrammatico o qualcosa di simile l'ho utilizzato in pratica qualche tempo fa e con successo. Veda
http://www.nienteansia.it/news-utenti/v ... p?idart=66
In sostanza cercavo una metodica che leggesse la struttura di riferimento (la somma di tutte le nostre esperienze), trovare anomalie e correggerle. Trattai cosi, e con successo, quattro o cinque casi, tra cui due tumori cerebrali allo stadio terminale. Tuttavia, non posso dire con certezza che la scomparsa rapida dei tumori fosse dovuta alla mia metodica, poteva trattarsi anche di una coincidenza.
In passato mi è capitato di fare cose eccezionali, ma successivamente non sono più riuscito a replicarle. Spero che la stessa cosa non mi capiti adesso, e sui tumori!?
Sto trattando un tumore emorragico, con semi occlusione intestinale e non operabile. Faccio del mio meglio per lenire le sofferenze dell'anziana paziente, ma la maggior parte delle mie metodiche sembrano non funzionare. Credo che fra non molto sarà disponibile, in rete, a cura di Elia Tropeano, la cronistoria di un tumore inoperabile o la cronistoria di un insuccesso annunciato, nonostante, oggi 3 settembre 2008, la paziente sembra abbia avvertito un qualche leggero miglioramento.
Per quanto riguarda la linea del tempo ci sono studi condotti in merito. In sintesi, la popolazione si divide in persone "Through Time" ( presente, passato e futuro si trovano davanti ai loro occhi), e persone "In Time" (passato, presente e
futuro si trovano dietro alle loro spalle).
Per quanto riguarda i sogni ho scoperto che essi non sono altro che un procedimento di salvataggio di informazioni e dati appresi nella giornata antecedente al sonno
http://www.nienteansia.it/articoli-di-p ... -tropeano/ e
http://www.nienteansia.it/articoli-di-p ... -tropeano/
Cosa dire ancora circa la memoria, copio e incollo il testo che ho inviato ad una ricercatrice italiana.
Per quanto riguarda la memoria, i calcoli mi portavano a ritenere che fosse tridimensionale, ma quando investigai scoprii che le persone possedevano una memoria bidimensionale. Probabilmente, una memoria tridimensionale occupa molto spazio e, come siamo messi, non possiamo permettercela. Tuttavia qualcosa di tridimensionale, se così si può dire, trovai.
In sostanza, abbiamo tre tipi fondamentali di memorie: una memoria visiva, auditiva e cenestesica (le memorie olfattive e gustative per il momento non le prendo in considerazione perché appartengono a sistemi rappresentazionali che hanno accesso diretto alla corteccia cerebrale senza passare per il talamo).
Notai che le tre memorie fondamentali agivano all'unisono, volendo, una a discapito dell'altra. Mi spiego meglio: in condizioni normali le memorie lavorano singolarmente al 33,3333333...%, per un totale circa del 100%. Tuttavia, in certe condizioni, una memoria poteva lavorare al 70%, mentre le altre al 30%.
Esempio, mettiamo il caso dovessimo presiedere una conferenza, sarebbe opportuno che la memoria visiva lavorasse al 90%, quella auditiva al 7%; quella cenestesica a 3%. Tuttavia, può accadere che la memoria cenestesica prenda il sopravvento e si metta a funzionare all'70%, quindi saremmo sopraffatti dalle sensazioni. A quel punto arriva in soccorso la memoria auditiva 25%. Allora, la memoria visiva diventa così esigua, 5%, da impedire di ricordare perfino l'oggetto della conferenza. Ovviamente, non appena le sensazioni calano in modo drastico, saremmo pronti per presiedere il convegno.
Per quanto riguarda i sogni, essi sono costruiti nell'emisfero sinistro del nostro cervello, infatti, trattasi di immagini mai viste prime. Durante il sonno, certamente si hanno accessi all'emisfero destro, ma sono molto rapidi. Tuttavia, in alcuni casi l'emisfero sinistro assume le funzioni dell'emisfero destro, quindi pieno accesso ad alcuni blocchi di memoria.
Per costruire un'immagine, l'emisfero sinistro dirige continuamente gli occhi in alto a destra. Nei sogni la costruzione è tridimensionale, quindi gli occhi si dovrebbero spostare, secondo i calcoli, in tutte le direzioni, tranne in alto e a livello a sinistra, se non in modo eccezionale, cioè durante i collegamenti rapidi di accesso alla memoria, parlo della fase REM.
In ogni modo, i sogni sono tridimensionali, quindi non riescono a superare la soglia d'ingresso della memoria. Probabilmente, la memoria lascia trapelare solo 7 + o - 2 pezzi di informazione contemporaneamente. Credo che passino solo quei pezzetti di sogno ridotti di grandezza.
Prima di salutarla, mi sono permesso di citare il suo nome su di un forum PNL
http://pnlcoaching.freeforums.org/confe ... -t589.html
Elia