[align=center]"Gli sconvolgenti effetti terapeutici della SEMPLIFICAZIONE DEL PENSIERO tumori e casi clinici"[/align]
L'ultima edizione del mio libro "Gli sconvolgenti effetti terapeutici della SEMPLIFICAZIONE DEL PENSIERO tumori e casi clinici" chiudeva con il paragrafo "appuntamenti". Allora, un aggiornamento.
Appuntamenti
Il 2 febbraio, ore 18.00, insegnerò i miei procedimenti ad una signora che è stata operata al seno, ma di recente si è sottoposta a chemioterapia per la comparsa di metastasi al fegato. Interverrà alla lezione anche una sua amica che soffre di insonnia.
Aggornamenti
Il 2 febbraio ho tenuto la lezione, ma eravamo in quattro: la signora, un maestro elementari, la professoressa di scuola media, che soffriva di insonnia, ed io.
Il 4 febbraio, la signora e il maestro avevano riscontrato miglioramenti nella sintomatologia circa le affezioni di cui soffrivano.
La professoressa aveva ottenuto qualcosa e, a causa dello scetticismo verso i miei procedimenti, non riusciva ad ammettere di aver ricevuto progressi.
Nell’incontro successivo, alla signora con le metastasi al fegato, chiesi di scovare un’esperienza del passato collegato alla patologia. Le venne in mente un’esperienza traumatica che correggemmo con le solite metodiche. Alla professoressa scettica individuai un errore di neuro-programmazione, al posto di spostare gli occhi in basso a sinistra, mentre diceva: “Mi chiedo …” li spostava in alto a sinistra, come se trascinasse l’icona “dialogo interno” nelle “immagini ricordate”, quindi, le feci trainare il “dialogo interno” nella posizione corretta.
Oggi 03.03.2009, la signora ha telefonato sia alla professoressa scettica sia a me per far sapere che le metastasi al fegato si sono ridotte di oltre il 50%, a questo punto credo sia doveroso continuare le lezioni, aumentare il gruppo di studio ed estendere gli insegnamenti a quanti sono interessati alla semplificazione del pensiero.
Le lezioni sono gratuite.
Alle ore 21.05, ho telefonato all'amico oncologo dottore S., ho spiegato il caso e lui ha dichiarato che non è possibile intervenire sulle metastasi al fegato con la chemioterapia. Vuoi vedere che il successo dipende dai miei insegnamenti?!
Aggiornamento del 13. 03.2009
Oggi pomeriggio, la signora affetta da metastasi al fegato mi ha fatto copiare gli ultimi due referti della TAC
Esame TC del 09.01.2009
Fegato modicamente aumentato di volume caratterizzato da densità disomogenea con evidenza di alcune lesioni focali nodulari solide di tipo ripetitivo di cui le maggiori localizzate al IV segmento (cm 2,5 x 22) ed al VII segmento (43x 4 cm).
Rispetto alla precedente esame TC si segnala la comparsa di altre 4 più circoscritte localizzazioni focali allo stato subcentrimetriche a livello della grande ala. Vie biliari intra ed extra epatiche allo stato non dilatato …
Esame TC del 24.02.2009
In ambito addomino-pelvico persistono due focalità in ambito epatico, rispettivamente al IV s. cm 1,5 x 1,7 e al VII di cm 45; minuta lesione cistica a ridosso della scissura del ligamento falciforme.
Non sono rilevate alterazioni morfo-volumetriche, né densimetriche a carattere focale e/o diffuso del pancreas …
Alle ore 20 e 37 minuti (13.03.2009) ho telefonato al dott. S. per comunicare i referti TC. Ha spiegato che il primo, quello del 09.01.2009, non faceva prevedere nulla di buono; il secondo, quello del 24.02.2009, era in netto miglioramento. Ha confermato, inoltre, che il 24.04.2009, dobbiamo incointrarci a Novara per delle sperimentazioni in quanto si sono uniti al gruppo di studio altri ricercatori.
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