Per parecchio tempo la nostra scuola ha tenuto esclusivamente limitato ai nostri allievi lo schema completo della PNL3.
Questo breve testo vuole offrire all'interessato la maniera di capire più intimamente cosa noi intendiamo con questa parola.
DALLA PNL ALLA PNL3
A cura del dr. Marco Paret.
Il dr. Paret è direttore del centro di Formazione ISI-CNV (sito web
www.neurolinguistic.com) , che opera in vari paesi per la formazione in PNL.
E' uno tra i massimi esperti di questo tipo di tecniche ed opera nel settore da moltissimi anni.
Mette inoltre a disposizione vario materiale gratuito utile per avvicinarsi alla materia a
www.pnl-nlp.org/dn
La PNL e i suoi più recenti sviluppi rappresentati dalla PNL3 e dalle tecniche orientate sulla soluzione, sono tecniche per sviluppare le potenzialità umane. Il fine è "modellare l'eccellenza"
PNL e PNL3
La ricerca di metodologie per la comprensione dell'uomo data dalla notte dei tempi e fin dall'antichità sono esistite scuole di pensiero per sviluppare le facoltà mentali.
La PNL3 rappresenta la continuazione ideale di questa ricerca e porta quanto di più potente esiste.
Storicamente la PNL3 si riconnette e va oltre alla prima PNL da noi anche chiamata "PNL classica" o "PNL originale" che rappresenta il primo approccio a questa materia.
La PNL3 nasce da una serie di ricerche e sperimentazioni che sono proprio partite da quanto più evoluto si conoscesse in PNL tradizionale (compresi i suoi derivati, quali neurosemantica, ingegneria umana, etc...) e rappresenta lo sviluppo preso da queste tecniche nel confronto con altre realtà, sempre con lo spirito di ricercare applicazioni di efficacia ed aderenti ai bisogni dell'uomo.
Come nasce la PNL delle origini, antesignana della PNL3?
La prima PNL, antesignana della PNL3, è già di straordinaria efficacia fin dalle prime applicazioni.
Nasce negli anni '80 successivamente ad una serie approfondita di analisi di funzionamento del cervello condotte verso gli anni 70 per scopi anche militari negli USA. Nasce soprattutto da:
Una prima raccolta, condotta ad opera di un gruppo di studio presso l’università di Santa Cruz (California), delle strategie utilizzate da comunicatori di eccezionale successo di quel periodo, ed a proposito di ciò il modellamento di M. Erickson ha in questo sviluppo un ruolo fondamentale.
dalla ricerca di una didattica per questo tipo di concetti, e in tale contesto gli studi sul linguaggio apportarono una interessante metodologia di analisi
Il fine dichiarato è: mettere a disposizione una serie di metodologie di successo per raggiungere i nostri obiettivi in tutte quelle aree in cui la comunicazione è fondamentale: sentimentale; professionale; vendita; armonia in famiglia etc. etc.
La PNL in questa forma più classica è attiva in Italia dall’inizio degli anni 80 anche per merito della nostra scuola, ed ha sviluppato modelli ed interventi usati nelle aziende, nelle scuole, nei centri di formazione e oltretutto utilizzati anche dai terapeuti.
Essa ha ancora una indubbia validità, ed il suo apprendimento permette di comprendere più prontamente i meccanismi della PNL3.
LA PNL3 sviluppa ancora maggiormente i concetti della PNL.
Perchè la PNL3?La PNL3 è una necessità diffusa sentita dall'intera comunità che applica metodi di neurolinguistica.
Tale necessità ha incominciato a mostrarsi fin dai primi anni, ma progressivamente è diventata maggiore.
E negli ultimi anno si è avuto infatti un nascere di nuovi modelli e paradigmi (tra i tanti esempi Quantum NLP, Transpersonal NLP, Beyond NLP, Neurosemantica e molti altri), che portano quindi a parlare di approccio PNL 3 (letto all’inglese anche come NLP free) che significa un approccio costantemente evolventesi oltre i precursori e nella ricerca di nuovi orizzonti.
Gli stessi originali sviluppatori dei metodi originali hanno sentito il bisogno di ampliare il modello, ma non sono stati gli unici.
La necessità della PNL3 come metodo originale e distinto dalla PNL classica è successiva e nasce dal fatto che il modello PNL classico, anche se espanso dagli stessi fondatori con nuovi concetti, rimane legato intimamente ad un certo modo di vedere caratterizzato dall'ambito in cui è nato.
Lo spirito USA è infatti molto pragmatico, ma non è l'unico approccio esistente di efficacia.
PNL3 e convergere di culture e tradizioni Negli ultimi vent'anni il mondo si è aperto ancora maggiormente al confronto con nuove culture ed idee.
Ad esempio la scuola americana abitualmente non considera il concetto della coscienza dell'essere (Bhoudh Sta), a differenza ad esempio dell'approccio discipline orientali.
L'estrema efficienza di alcune nazioni orientali, mostra invece che tali concetti hanno applicazione anche in ambito pratico e comunicazionale e di come sia importante modellarli, comprendendo ad esempio, l'influsso che il concetto di tempo ha sull'uomo.
La PNL3 ha sviluppato su questa linea una serie di applicazioni esclusive per la gestione del tempo.
Soprattutto ora, che il mondo diviene competitivo e più aperto, è necessario avere una visione più aperta.
Infine, a livello terapeutico la PNL3 mostra il giovamento dell'integrzione con altre discipline che lavorano sui concetti energetici (in senso fisico umano) e da quanto elaborato dalle varie scuole di ipnosi.
A livello dello sviluppo dell'apprendimento, la PNL3 contiene inoltre anche gli sviluppi più moderni della scuola europea (in particolare francese) sull'efficacia dei ritmi cerebrali e sull'utilizzo dei sensi. La ricerca francese fino agli anni 60 è stata avanti ai lavori americani, ed ancora adesso vi sono delle aree di vantaggio.
La PNL3 è un approccio eclettico ed esclusivo che prende quel che di buono c'è nella PNL originaria (spirito scientifico, analiticità) e nel contempo apre al nuovo in una maniera unica.
La PNL3 connette vari filoni di grande interesse tra i quali:
la ricerca sui tipi di personalità e l'Ennegramma
Ricerche sulla coscienza oggettiva
Ricerche, sperimentazioni e lavori di varie scuole iniziatiche
PNL3 come metodica pratica basata sulla sperimentazioneIn particolare il termine PNL3 è utilizzato nella nostra scuola con un'accezione specifica, raccogliendo una serie di tecniche molte volte esclusive.
Utilizziamo la parola "esclusive" come sinonimo di "metodologia e sperimentazioni proprietarie" in quanto alcune tecniche sono frutto di raccolte e confronti di innumerevoli esperienze all'interno della nostra scuola (ad esempio: stato oggettivo per l'accesso alla coscienza più profonda, Enneagramma e PNL per capire i tipi di personalità ed altre ancora), altre (ad esempio sensazioni residuali e ritmi cerebrali per esempio per accedere a stati interiori) sono basate su sperimentazioni altrui connesse con la nostra elaborazione.
Quando diciamo "sperimentazione" intendiamo che un particolare metodo è stato applicato e verificato su un campione di parecchie centinaia di persone.
PNL3 come metodica per migliorare la pratica della PNLAll'interno della PNL3 esiste una classe specifica di operatori chiamati "potenziatori". Essi permettono in varie maniere di migliorare i processi mentali. La PNL migliora i risultati in maniera "associativa" creando nuove connessioni neuronali, ma raramente le potenzia. I potenziatori della PNL3 permettono ciò. Quindi l'apprendimento della PNL3 può essere utile anche a chi continuasse ad applicare le vecchie metodologie
Perchè il nome PNL3? Cosa significa PNL3?Letteralmente sta per Programmazione Neuro-Linguistica 3.
Scomponendone il nome possiamo individuarne le tre componenti principali.
Programmazione, ossia lavoro mentale che avviene nell’individuo nel momento in cui riceve un informazione.
Neuro, perché l’esperienza è filtrata ed elaborata dal nostro sistema nervoso attraverso i cinque sensi.
Linguistica, ovvero risposta agli stimoli ricevuti o affiorati internamente, per cui avviene la relazione con l’esterno in modo verbale e non verbale.
3 Questo 3, che in inglese si può anche leggere come "free" rappresenta la libertà della ricerca e dell'espansione in questa materia, oltre che uno sviluppo che va oltre gli originali concetti.
Il concetto, "la mappa non è il territorio" connette PNL e PNL3.
Presupposto è che vi è un’irriducibile differenza tra il mondo e l’esperienza che ne abbiamo.
La PNL3 porta successivamente a tutte le debite conseguenze questo concetto.
In altre parole noi viviamo nella nostra esperienza soggettiva della realtà.
Noi esseri umani non agiamo direttamente sul mondo bensì sull'immagine che manteniamo all'interno della nostra mente di esso.
Ciascuno di noi vive in una rappresentazione del mondo in cui vive; creiamo cioè una mappa o modello, che usiamo per guidare e sviluppare il nostro comportamento.
La nostra rappresentazione del mondo determina in larga misura l’esperienza del mondo che avremo, le scelte che ci sembreranno disponibili vivendoci dentro.
Realtà Soggettiva e "Teoria dell'Informazione"Ma quali sono gli elementi di base della nostra realtà soggettiva?
La PNL3 parte dalla "teoria dell'informazione".
Noi non conosciamo gli oggetti, ma le informazioni che ci arrivano da questi.
Sia la nostra realtà soggettiva interiore che la nostra realtà esteriore sono il frutto dei nostri modi di percepire.
L'universo a livello soggettivo non è fatto di elementi soggettivi, ma da modi di percepire questi.
In questo la PNL3 si avvicina ad alcuni punti di vista moderni della fisica ed in particolare alla teoria informazionale della fisica che dice che noi non conosciamo la realtà. ma solo le informazioni che ci arrivano da questa; la fisica è quindi una teoria dell'informazione.
Nella PNL3 comprendere come si strutturano i differenti modi del nostro percepire significa non solo comprendere come ci costruiamo la nostra percezione del mondo, ma anche essere capaci di operare con efficacia praticamente utilizzando i differenti modi di percezione..
Importante: La nostra esperienza soggettiva è unica a noi stessi. Tutte le rappresentazioni che creiamo in base alla nostra storia personale sono uniche a noi stessi, e così come ha una propria serie di impronte digitali distinte, ogni individuo ha esperienze originali di crescita di vita, e non vi saranno mai due storie di vita identiche.
Anche se vi possono essere delle somiglianze, almeno alcuni aspetti sono diversi e unici per ciascuna persona.
I modelli e le mappe che creiamo nel corso della vita si basano sulle nostre esperienze individuali, e poiché alcuni aspetti della nostra esperienza saranno unici per noi in quanto persone, talune parti del nostro modello del mondo saranno esclusivamente peculiari di ciascuno di noi. Questi singoli modi con i quali ciascuno di noi rappresenta il mondo costituiranno un insieme d’interessi, abitudini, simpatie, antipatie e regole di comportamento che sono decisamente nostre.
La nostra organizzazione degli eventi in schemi temporali crea un processo ciclico: queste rappresentazioni mentali influenzeranno valori e convinzioni che a loro volta innescheranno uno stato interno strutturato da emozioni, sentimenti, sensazioni che formano i programmi mentali (metaprogrammi) ossia strategie delle persone ancora sotto forma di rappresentazioni mentali.
Interconnessione tra elementi e concetto di "omologia" e "corrispondenza" in PNL3.Nella PNL3 tutti questi concetti sono spiegati in maniera interconnessa. Essendo infatti tutti parte di un'unica realtà soggettiva, sono forzatamente interconnessi. Il nostro vivere è anche un fluire di elementi inteconnessi. La PNL3 nasce quindi come un modello che non solo spiega come processiamo le informazioni che ci arrivano dall'esterno e di come a sua volta il nostro comportamento, stati emozionali e rappresentazioni interne ne vengano influenzati, ma anche collega tutti questi elementi all'interno di un modello unico.
A questo proposito i termini "omologia" e "corrispondenza" sono utilizzati frequentemente. proprio a questo scopo.
QUALI SONO ALCUNI PUNTI BASE DEL MODELLO DELLA PNL3?La PNL3 rappresenta uno sviluppo di un modello nato per spiegare come comunichiamo con noi stessi e gli altri connesso con una teoria degli stati di coscienza più adatti per questo tipo di intervento.
"Comunicare" significa trasmettere e ricevere informazioni.
La PNL3 andando oltre l'originale PNL propone alcuni elementi costanti all'interno di questo modello che sviluppano dei modelli di intervento specifici.
PRESUPPOSTO PNL e PNL3 NR. 1: "LA MAPPA NON E' IL TERRITORIO"Soggettività, PNL, PNL3Nel modello di tutti i tipi di Neurolinguistica la mappa, le cosiddette rappresentazioni interne, non sono il territorio.
La frase chiave è "la mappa non è il territorio", questa affermazione, significa che quello che pensiamo non è necessariamente quello che è.
La mappa sono i nostri pensieri, il nostro modo di vedere il mondo, ed il territorio è il mondo e la realtà esterna.
Ogni nostra esperienza è qualcosa che creiamo nelle nostre teste. Non sperimentiamo la realtà direttamente, poichè stiamo continuamente cancellando, distorcendo, generalizzando ed interpretand semanticamente. Essenzialmente quello che sperimentiamo è la nostra esperienza del territorio e non il territorio stesso.
In questo, la PNL si lega a molte scuole di pensiero anche di origine orientale, che arrivano alle stesse conclusioni. La PNL3 va anche oltre e col concetto di coscienza oggettiva può essere vista come una strada occidentale verso un nuovo tipo di conoscenza.
La novità della PNL3 e gli studi sulla coscienza OggettivaInfatti il modello di PNL3 prende in esame anche la possibilità di "stato oggettivo", cioè la possibilità di arrivare a stati molto profondi di deconcettualizzazione, a quello che alcuni potrebbero chiamare "il sè profondo".
Molte scuole Europee (ad esempio Gurdjeff) ed Orientali (Zen, Tchan) hanno lavorato su questo concetto.
Questi sono stati di non interpretazione (mentale) della realtà.
La PNL3 propone tecniche di accesso specifiche per avvicinarsi a stati oggettivi e perioggettivi.
Da qui prende origine una nuova forma di terapia e di tecniche di sviluppo personale.
Utilità di quest'approccio: il concetto di coscienza oggettiva apre una nuova visione dell'uomo. Il concetto è: noi siamo più della nostra semplice personalità e della somma delle nostre esperienze, e possiamo esplorare ciò direttamente
PRESUPPOSTO PNL3 NR. 2: "INTERCONNESSIONE A LIVELLO DI ESPERIENZA SOGGETTIVA"Poichè tutta l'esperienza della realtà che percepiamo è soggettiva, è profondamente interconnessa. Questo è quello che intendevano gli antichi quando dicevano che il microcosmo si rispecchia nel macrocosmo. Quello che percepiamo all'esterno non è che omologo ad altri elementi all'interno di noi e viceversa.
Utilità di quest'approccio: Ecco quindi nascere una serie di metodiche che funzionano "per omologia" basandosi sui meccanismi più profondi dell'uomo.
PRESUPPOSTO PNL3 NR. 3: "PRIMA DI OGNI LIVELLO LA COSCIENZA"Prima di ogni interpretazione della realtà è la nostra capacità di essere coscienti.
Questo è un elemento importante della PNL3 e la differenzia fin dal primo istante dalla PNL originaria che non inserisce nel modello tale concetto fondamentale.. Prima di ogni organo di percezione ci deve essere qualcuno che è cosciente di questa percezione.
Utilità di quest'approccio: Il concetto di coscienza apre la strada sia a sviluppi ed applicazioni pratiche di tipo spirituale, sia nella terapia. La coscienza è come una luce, che viene filtrata dai vari livelli della nostra mappa della realtà. Prendere maggiore coscienza significa automaticamente risolvere una serie di situazioni. La PNL3 sviluppa una serie di applicazioni specifiche per prendere maggiore coscienza.
IL PRIMO LIVELLO DI COSTRUZIONE DELLA MAPPA: IL LIVELLO NEUROLOGICO ED IL LIVELLO DEI SENSILimitazioni Percettive Neurologiche e somatiche
I sensi e le modalità percettiveUno tra i primi filtri che mettiamo tra la nostra coscienza e la realtà, legato alla nostra realtà neurologica sono i nostri sensi.
I sensi rappresentano le nostre modalità percettive.
Per raccogliere e decodificare le informazioni, quindi per costruire la propria mappa, i sensi rappresentano un filtro biologico: l'uomo si serve dei suoi propri sensi: si guarda in giro, osserva, si crea delle immagini, ascolta ed discorsi, suoni e rumori, tocca le cose, avverte delle sensazioni dentro di sé, sente profumi ed odori, gusta dei sapori.
Chiamiamo organi sensoriali i sensi che noi utilizziamo per rapportarci all’esterno.
Nell’uomo esistono vari “sensi” che ci permettono di rapportarci all’esterno, ma alcuni di essi acquistano maggiore importanza, in quanto DETERMINANTI della realtà. In poche parole, noi consideriamo qualcosa REALE quando partecipa di un insieme di elementi che sono: essere visto, produrre rumori o poter avere un nome, poter essere toccato. Inoltre ad ogni oggetto corrisponde una o più particolari azioni che determinano la relazione tra noi e l’oggetto stesso.
Il concetto di "omologia sensoriale" in PNL3Parliamo di "omologie o corrispondenze delle attività sensoriali" in PNL3 per indicare una serie di elementi INTERCONNESSI ad ogni singolo senso.
Ad esempio un certo tipo di atteggiamento è corrispndente ad un senso particolare dell'individuo.
Vi è sicuramente una ragione in tutte le corrispondenze, ad esempio al senso dell'udito è omologo l'atteggiamento logico, in quanto la logica classica è classicamente costituita a parole.
Al canale uditivo corrispondono anche particolari movimenti e particolari gesti.
Utilità di quest'approccio PNL3: visione più completa ed olistica. Il praticante capisce immediatamente la persona che ha di fronte non solo in base al canale sensoriale utilizzato, ma anche in base alle omologie presenti.
Stato Interno, Organi Interni, tecniche P.O.L.Infine, il nostro stesso stato interno fisico modifica la nostra capacità di percepire la realtà che ci circonda in maniera libera. Ad esempio, un mal di pancia ostacola la nostra percezione della realtà. La medicina cinese ha ampiamente studiato come le reazioni dei nostri organi interni influenzino il nostro modo di pensare in una maniera simile ai nostri organi di senso. I nostri organi interni influenzano i nostri processi di pensiero. Il processo è anche inverso: pensieri tenuti sufficientemente a lungo influenzano la nostra realtà psicosomatica. Quello che fa la PNL3 è dare a questa considerazione un approccio anche comunicazionale. In poche parole, da come comunica una persona possiamo capire
Utilità di quest'approccio PNL3: In questa maniera è possibile intervenire anche attraverso la comunicazione su problemi fisici ed organici.
L'utilizzo dei canali sensoriali e delle loro corrispondenzeOgnuno utilizza i sensi (ed ovviamente gli elementi corrispondenti a questi ai diversi livelli) in maniera differente.
I sensi sono una esplicitazione del nostro modo di percepire la realtà
E’ quindi evidente che percependo il mondo attraverso i sensi, ogni persona percepisce ed elaborare le cose in modo diverso da un’altra.
Le informazioni raccolte vengono organizzate in un processo interno di elaborazione mentale che è composto dalle rappresentazioni mentali di quello che si è percepito.
A questo proposito è interessante ossservare che i nostri organi di senso limitano in larga misura ciò che possiamo percepire del mondo dando origine ad un primo filtraggio fisico.
Ultrasuoni, infrasuoni, ultravioletti e infrarossi sono ad esempio alcuni esempi di parti costitutive del mondo alle quali i nostri sensi non forniscono accesso diretto, esse parti vengono filtrate fisicamente e non prendono parte alla formazione del modello del mondo in quanto non avranno corrispettivi nella mappa interiore.
Il processo continua a livello mentale: il fatto stesso di utilizzare un organo di senso invece di un altro influenza la nostra percezione. Certe cose possono essere viste ma non toccate, mentre altre odorate e non viste etc…
Canali Sensoriali "esterni" ed "interni" - l'apporto della PNL3I sensi possono anche essere chiamati "modalità di percezione".
Non è necessario perchè un senso esista di un sostrato fisico.
Anche nell'immaginazione è possibile usare i sensi (pensiamo ai ricordi).
Poichè la nostra vita si basa sulle rappresentazioni mentali, è importante fare distinzione tra
la percezione collegata ad una stimolazione fisica rivolta all'esterno dell'ambiente (vedo un oggetto)
la percezione in assenza di stimolazione fisica, meccanismo di percezione interna (ricordo un oggetto).
La differenza e l'interconnessione tra utilizzo dei sensi interno ed esterno è un nuovo un concetto sviluppato dalla PNL3.
Esistono tre zone di utilizzo dei sensi: Esterna, Interna, Residuale.
Utilizzare i sensi in maniera esterna
Utilizzare i sensi esterni significa utilizzare la vista per vedere, l'udito per udire etc...
Utilizzare i sensi in maniera interna
Ma possiamo anche utilizzare gli stessi sensi in maniera interna:
in altre parole utilizziamo i canali in maniera INTERNA.
Utilità di quest'approccio PNL3: Ora, la capacità di creare Rappresentazioni Mentali è initimamente legata alla nostra capacità di rappresentazione interna.
La nostra intelligenza, capacità di ragionamento etc... sono influenzati dall'utilizzo dei nostri sensi interni. Questi sensi interni sono simili a quelli fisici, ma al contempo funzionano in uno spazio a sè, lo spazio delle rappresentazioni interiori.
La PNL3 introduce una nuova classe di elementi: i potenziatori. Gli elementi potenziatori permettono di intervenire sulle rappresentazioni interne POTENZIANDOLE (visione più limpida etc...)
Utilizzare i sensi in maniera mista - Sensorialità ed Esperienze InterioriEd infine esiste una zona intermedia, la zona delle rappresentazioni miste dove non si sa fino a che punto interviene la nostra percezione fisica esterna e fino a che punto la nostra percezione fisica interna: immagini residue, sensazioni residuali etc...
La chiave della comprensione di questa terza maniera di utilizzare i sensi è perchè ci permettono un contatto tra realtà esterna e realtà interna e che per di più, anche l'utilizzo dei sensi in maniera interna, può essere visto semplicemente come un'estensione di tale funzione.
Le nostre rappresentazioni interne derivano infatti nella maggior parte dei casi da rappresentazioni esterne interiorizzate.
Utilità di quest'approccio: Ognuno di noi vive delle esperienze interiori. La chiave per avvicinarsi a questo tipo di esperienze è per la PNL3, analizzare l'area sensoriale dove i sensi si connettono alla vita interiore. Sotto tale profilo, le sensorialità residue rappresentano una chiave fondamentale di sviluppo
CANALI SENSORIALI DELLA COMUNICAZIONECome abbiamo detto, se voglio comunicare efficacemente devo innanzitutto comprendere qual è la mappa della realtà che appartiene al mio interlocutore: per capire l’altro è preferibile incontrarlo sul suo terreno.
Infatti incontrarlo sul suo terreno potrebbe essere anche tradotto con "incontrarlo nel suo modo di percepire".
La persona mi offrirà una serie notevole di informazioni, quasi del tutto inconsciamente e lo farà attraverso le parole ma soprattutto attraverso il tono, il timbro e il volume della voce e attraverso le componenti non verbali (gesti, postura, colorito della pelle, ecc.). La prima cosa da fare è dunque imparare ad osservare.
La PNL3 offre a questo proposito un'idea interessante: la nostra capacità di osservazione e di acuità mentale dipende dal nostro stato interiore e può esssere aumentata.
Infatti è possibile raggiungere uno stato mentale di "maggiore presenza all'altro" dove siamo tecnicamente ad un livello di percezione più globale.
Il praticante delle nostre discipline sa rendere la sua mente "aperta alla percezione" utilizzando tecniche apposite.
Vista, udito, tatto, gusto e olfatto sono i nostri punti di contatto con l’esterno, le porte della percezione: servono per ricevere gli innumerevoli segnali dall’esterno ma servono anche per l’elaborazione la propria esperienza interna e, in un secondo momento, esprimerla.
Tuttavia, il loro utilizzo efficace è legato alle nostre concettualizzazioni. Le tecniche di cui parlavamo sopra operano prorio su queste ed aprono la mente ad una maggiore acuità.
Sapere andare in seconda attenzione, come si dice tecnicamente, rappresenta la chiave per poter esercitare l'acuità sensoriale.
La PNL ha scoperto il legame stretto tra le modalità di raccolta ed elaborazione da parte dei sensi, le modalità sensoriali, e il modo in “pensiamo” il mondo. «Ciò che percepiamo esternamente (consciamente o inconsciamente) lo traduciamo in rappresentazioni interne che, alternativamente, condizionano il nostro comportamento… ogni volta che un essere umano interagisce con il mondo circostante, lo fa tramite rappresentazioni sensoriali.» Sebbene ciascuno utilizzi tutte le modalità a disposizione, ci sarà un canale che la persona utilizzerà in modo preferenziale a seconda di quanto richiesto dal contesto (canale auditivo per l’ascolto di un concerto, ad esempio). Invece, quando pensiamo o rielaboriamo informazioni, tenderemo a preferire uno di questi canali, senza tener in considerazione l’oggetto del nostro agire o dei nostri pensieri. Possediamo dunque un sistema rappresentazionale preferenziale (o primario).
Legame tra modalità sensoriali alla PersonalitàEsiste un livello che va oltre alla semplice rappresentazionalità sensoriale dell'individuo ed è la sua personalità.
Infatti come detto sopra, a livello di mappa tutto è interconnesso.
Verifichiamo quindi che ad una certa sensorialità corrisponde abitualmente un certo tipo di personalità.
La PNL3, evolvendosi molto oltre la PNL originaria ha individuato a questo proposito il legame stretto ed infallibile che esiste tra:
1)Canale sensoriale utilizzato 2)Livelli superiori della Personalità (valori, credenze etc...) Sono stati quindi individuati una serie di schemi e di "metastrategie" per capire ed adattarsi all'altra persona istantaneamente.
Per semplicità, tali schemi sono stati da noi (sviluppatori della PNL3) raccolti all'interno del modello (già esistente) dell'Enneagramma, che fornisce un sistema molto efficace di osservazione ed analisi della persona. Tale schema permette infatti non solo di "osservare" la personalità, ma anche di prevedere le sue trasformazioni e si rivela incredibilmente utile nella gestione a lungo temine delle relazioni, che la PNL classica trattava solo rapidamente.
Individuare e gestire i sistemi rappresentazionali permette di:
sintonizzarsi con l’interlocutore e rendere quindi più efficace la comunicazione, utilizzando consapevolmente il suo sistema rappresentazionale
individuare le strategie di comportamento che la persona utilizza nelle diverse situazioni (cioè il processo di elaborazione del suo comportamento attraverso una sequenza ordinata di rappresentazioni) per riprodurre modelli di comportamento o per migliorare l’interazione con la persona. Con la PNL3 tale fase viene portata ad un livello superiore, in modo da poter anche ANTICIPARE il comportamento dell'interlocutore.
Livelli di sistemi Sensoriali.A seconda della nostra finalità, utilizzeremo un'analisi incentrata su particolari canali sensoriali.
Rappresentazioni MentaliI Sistemi rappresentazionali che hanno maggior importanza nella pratica operativa della PNL classica, incentrata su di una certa classe di rappresentazioni mentali, sono tre:
VisivoEsterno: osservazione della realtà
Interno: visualizzazione, creazione di immagini interiori
AuditivoEsterno: ascolto di suoni e rumori
Interno: si creano suoni e discorsi interni
Cenestesico Interno e Cenestesico TattileEsterno: sensazioni tattili
Interno: sensazioni ricordate, emozioni, rapporto con il proprio corpo.
Ogni persona utilizza, è stato detto, un canale primario. Si serve poi in misura minore un secondo canale mentre mantiene per lo più inutilizzato il terzo Poichè questi elementi costituiscono la personalità, ne consegue che la comprensione di questo equilibrio interiore della persona ci permette di entrare più in accordo con questa.
PNL3 ED AMPLIAMENTO DEI SISTEMI SENSORIALILa PNL3, rispetto alla PNL classica, analizza ed introduce nel modello anche l'analisi di ulteriori modalità sensoriali. Questa è anche una delle ragioni delle sue maggiori potenzialità, in quanto si connette più intimamente all'essere umano.
Un esempio di tale tipo di sviluppi: nel cenestesico vengono abitualmente nella PNL classica accorpati anche il gusto e l’olfatto.La ragione è che questi canali non sono collegati direttamente alla corteccia come i canali precedentemente citati.
La PNL3 da invece importanza a questi canali in quanto sono indicatori del GRADIMENTO e dell'INTERESSE della persona.
Osservando infatti tali segnali d'accesso possiamo capire se stiamo COINVOLGENDO il nostro interlocutore.
Come riconoscere i canali sensoriali utilizzatiEsistono molti elementi che manifestano i sistemi rappresentazionali utilizzati: i movimenti delle mani, la postura del corpo ed il tono muscolare, i movimenti degli occhi, la respirazione, le caratteristiche della voce, i movimenti del capo.
Spesso poi la persona tocca direttamente gli organi di senso corrispondenti al sistema.
Anche il linguaggio, la scelta delle parole è una fonte importante che fornisce indicazioni chiare.
Infine il modello dell'Enneagramma utilizzato nella PNL3 rappresenta un metodo unico e potente per capire i sistemi sensoriali in quanto permette il confronto con il livello dei valori.
IL SECONDO LIVELLO DI COSTRUZIONE DELLA MAPPA: IL TEMPOI nostri reticoli mentali associativi sono costruiti in funzione del tempo. Il tempo rappresenta la nostra realtà. La percezione del tempo è tuttavia totalmente arbitraria. Imparare ad organizzare il proprio tempo, modificare il senso del tempo, cambiare la durata del tempo soggettivo etc... sono elementi fondamentali in PNL3
IL TERZO LIVELLO DI COSTRUZIONE DELLA MAPPA LINGUAGGIO ED ELEMENTI SOCIALILe Limitazioni Percettive (Vincoli) Sociali:
Il nostro ambiente ci rende reali certe cose dubbie altre. Parliamo di vincoli sociali alla percezione, di cui il linguaggio è l'elemento più di base.
IL LINGUAGGIOL'ultimo punto del percorso nella comprensione della nostra risposta all'ambiente secondo una certa mappa è il comportamento, di cui il linguaggio è un elemento essenziale.
Ognuno di noi risponde infatti agli stimoli con un proprio linguaggio che può essere di due tipi: verbale e non verbale. Il linguaggio non verbale essendo immediato, inconscio, automatico e simbolico ha molta importanza e rappresenta spesso la strada per giungere ad un’effettiva e vera comunicazione.
All’interno del nostro AMBIENTE SOCIALE è invece fondamentale la LINGUA che utilizziamo.
Il linguaggio è un filtro fondamentale tra noi e la realtà.
Cosa è il nostro linguaggio?La nostra lingua è il complesso delle categorie, dei modi di percepire comunemente accolti, delle verità che sono luogo comune e tutte le funzioni operanti per consenso della società, costituiscono il filtro sociale (realtà consensuale).
Gli elementi menzionati sono strettamente interconnessi, interdipendenti e vicendevolmente influenzantisi.
L’idea preconcetta della realtà che prevale nella società determinerà in larga misura la terminologia adottata per descriverla, imponendo la diffusione di taluni termini e l’estinzione di tal altri, nonché le loro sfumature di significato e le aree di sovrapposizione, giustapposizione e contrapposizione. L’eredità linguistica sociale a sua volta influenza (improntandoli) i membri della società stessa circa la loro visione della realtà. “Ogni individuo è nello stesso tempo il beneficiario e la vittima della tradizione linguistica nella quale è nato; il beneficiario in quanto il linguaggio gli da accesso ai ricordi accumulati dell’esperienza altrui; la vittima in quanto lo conferma nella convinzione che la ridotta consapevolezza sia la sola consapevolezza e perché stuzzica il suo senso della realtà, in modo che egli è fin troppo pronto a prendere i suoi concetti per dati, le sue parole per cose vere. ” (Aldous Huxley).
Livelli di Mappe nella PNL3In altre parole le rappresentazioni interne che ci facciamo riguardo ad un evento esterno non sono necessariamente l'evento stesso.Quindi: La mappa o modello non è affatto destinata ad essere un’immagine fedele del mondo ma è piuttosto uno strumento per meglio orientarvisi. La mappa non è il territorio. La nostra mappa è costruita a più livelli.
La PNL3, in complemento con la PNL classica utilizza inoltre il paradigma dei "livelli di Mappe" strettamente connesso all'idea del "cervello triadico" che completa il discorso delle "strategie".
I livelli di mappe sono mappe sovrappose di analisi della realtà che si influenzano a vicenda.
Infatti, un elemento può essere interpretato da un'altra area del cervello ricevendone un significato specifico.
Così, un mal di testa può riflettersi a livello comunicativo, ad esempio.
Chiamiamo "collasso di livelli" una risposta originata ad un livello che porta risposta ad un altro.
Ecco i livelli di mappa1)La Comunicazione - la realtà esterna
L'ambiente esterno ed il nostro rapporto a questo
2)La cognitività
I meccanismi mentali (corteccia cerebrale)
4)I processi di base e la fisicità - Salute
5)Stati oggettivi e Bhoudh Sta
Lo schema dei livelli di mappa permette di rompere questi collassi arrivando a risposte appropriate (ad esempio a non riflettere nella realtà esterna il proprio mal di testa)..
IL PROCESSO ITERATIVO DELLA PNLLa PNL analizza il nostro rapportarci al mondo attraverso un processo iterativo, che parte dalla percezione, arriva al comportamento e ritorna alla percezione,
A) IL PROCESSO DELLA PERCEZIONEPer aversi percezione è necessario uno stimolo.
Tipicamente, quello che capita è che c'è un evento esterno.
Perchè noi lo percepiamo noi facciamo passare tale avvenimento attraverso i nostri processi interni.
Noi ci creiamo una Rappresentazione Interiore (in abbreviato R.I.) di tale evento.
Ogni rappresentazione che ci facciamo nella mente è accompagnata da uno stato d'animo.
Si dice che questa rappresentazione interiore si combina con la nostra fisiologia e crea uno "stato interno".
La parola "stato interno" si riferisce al nostro stato emozionale - possiamo essere felici, tristi, etc...
La nostra rappresentazione interna contiene anche le nostre immagini interne, i suoni ed il dialogo, e le nostre sensazioni.
Uno "stato" è quindi il risultato della combinazione di una rappresentazione interna e di una data fisiologia.
B) ALTRI PROCESSI MENTALI DI ANALISI DELL'INFORMAZIONE
FILTRAGGI BASE NEUROLINGUISTICIL'evento esterno arriva attraverso i nostri canali sensoriali ed è "filtrato" --- vale a dire che la nostra mente esamina ed opera sulla percezione dell'evento. Mentre processiamo l'evento cancelliamo delle parti, distorciamo, generalizziamo le informazioni che arrivano, sulla base di una serie di elementi che operano da "filtro".
Si tratta di un processo naturale della mente per evitarci un sovraccarico di informazioni. Tuttavia tale processo avviene inconsciamente e quindi ne rimaniamo influenzati senza rendercene conto.
I processi mentali di filtraggio delle informazioni vengono abitualmente dalla PNL classica raccolti nelle quattro categorie di PRESUPPOSIZIONI - CANCELLAZIONI - DISTORSIONE - GENERALIZZAZIONE a cui aggiungiamo il processo di "ATTRIBUZIONE SEMANTICA".
PresupposizioniCancellazione:La cancellazione significa attenzione selettiva a certi aspetti della nostra esperienza e non ad altri. Li lasciamo fuori dalla nostra coscienza. Senza la cancellazione, la nostra mente conscia avrebbe troppe informazioni da analizzare. Tornate ad un evento che avete vissuto. Sicuramente non ricordate tutti le migliaia di dettagli presenti in esso. Questo perchè la nostra mente cancella (a livello della mente conscia) una grande parte delle informazioni che riceviamo.
Distorsione:La distorsione capita quando facciamo cambiamenti nella nostra percezione della realtà sensoriale. La distorsione ci aiuta nel processo di motivazione. Il processo di motivazione avviene nel momento in cui modifichiamo parte delle informazioni che ci arrivano dai canali sensoriali. La distorsione è anche la ragione per la quale un evento ci può apparire diverso da quello che è.
Generalizzazione:Il terzo processo si chiama "Generalizzazione", e consiste nel trarre conseguenze generali sulla base di due o tre esperienze. Possiamo considerare la generalizzazione anche la maniera con cui impariamo, traendo informazioni dall'esterno e traendo conclusioni.
ATTRIBUZIONE SEMANTICALa semantica è l'attribuzione di significato ad un particolare segno. Si differenzia dalla distorsione in quanto non implica cambiamento di percezione sensoriale. In una frase la stessa parola potrà assumere un significato differente a seconda del contesto. Il processo di attribuzione semantica è il risultato di un processo, chiamato anche "Ricerca Transderivazionale" che porta a scegliere un significato unico tra i molti possibili. La PNL3 da molta importanza al concetto di attribuzione semantica, in quanto operare su di esso è una delle chiavi per operare il cambiamento.
Utilità Pratiche: ad esempio il "Quantum Linguistics", una tecnica esclusivamente verbale che opera sull'attribuzione di significato.
PNL3 e COSCIENZARendersi conto dei processi indicati sopra porta naturalmente ad avere maggiore coscienza.
LE LIMITAZIONI DELLA MENTE CONSCIALa ragione per cui avvengono i primi tre processi (distorsione, generalizzazione, cancellazione) è evitare il sovraccarico di informazioni.
Sono state eseguite sperimentazioni al riguardo, tra le quali ha rilievo la sperimentazione di Miller.
Il risultato è stato che normalmente, la mente conscia può analizzare solo 7 +- 2 informazioni contemporaneamente. Un esempio è nella capacità di contare: posso capire che ho davanti un oggetto senza necessità di contare "uno", posso capire che ha davanti due oggetti senza necessità di contare "due" e così fino normalmente a 5 o 6.
Dopo, per essere sicuro di quanti oggetti ho davanti devo mentalmente contarli.
Questo significa che ad esempio, di una certa situazione tendiamo a ricordare solo alcuni aspetti. C'è una ragione per tutto ciò. Se non cancellassimo informazioni continuamente, finiremmo con l'avere troppe informazioni nella mente. Questa è la ragione per cui le informazioni vengono filtrate.
Questo ci spiega ad esempio anche perchè le persone non reagiscono in maniera uguale di fronte ad uno stimolo. La differenza di risposta è dovuta alle cancellazioni, distorsioni e generalizzazioni della mente conscia.
CONCETTO DI TEMPO E PNL3Fondamentale per la PNL3 è il concetto di tempo. Le nostre percezioni avvengono in un determinato spazio temporale e sono costituite da elementi legati temporalmente. Il modo in cui leghiamo gli avvenimenti è la base per la costruzione dei nostri valori e delle nostre credenze.
Mentre la PNL classica non considera questa variabile, per la PNL3 la nostra organizzazione del tempo è alla base della creazione e percezioni dei cosiddetti "livelli logici" e dei "filtri base di analisi dell'informazione".
Utilità Pratiche: una serie di tecniche che operano sul tempo per ristrutturare la realtà soggettiva
ULTERIORI 6 FILTRI BASE DI ANALISI DELL'INFORMAZIONE Per la Programmmazione neurolinguistica3, utilizziamo 5 filtri base per quest'operazione di cancellazione, distorsione e generalizzazione ed attribuzione semantica.
La PNL3, in particolare, chiarisce il rapporto esistente tra tutti questi filtri che sono interconnessi strettamente l'uno all'altro
I filtri sono:
Organizzazione del Tempo e Memorie
Catalizzatori: Valori e Paure Fondamentali
Schemi mentali associativi e Sistemi di Credenze
L'influenza del corpo: i Metaprogrammi
Decisioni ed eventi significativi
Come i 6 filtri sono connessi l'uno all'altroLa nostra percezione ci porta, sulla base delle nostre esperienze, organizzate in sequenze temporali in base a modelli specifici, a catalizzare la nostra attenzione attorno ad una serie di elementi fondamentali (valori) all'interno di una mappa di reazioni cause effetto specifiche (credenze). Questo processo si struttura in una serie di decisioni ed eventi significativi. Gli schemi mentali che perdurano a lungo possono anche essere legati ad elementi somatici. Il tutto avviene in un particolare contesto o "trance sociale"
Analizziamo ora ciascuno di questi filtri in maggiore dettaglio:
1)Concetto di tempo e Memorie:Il primo elemento che influenza l'essere umano è come organizza le proprie tracce mnesiche o memorie.
Infatti come ci comportiamo oggi è molto spesso come il risultato di reazioni ad eventi passati in congiunzione con la nostra maniera di interpretare il tempo.
La percezione del tempo è quindi un filtro fondamentale.
Gli psicologi sperimentali hanno osservato come il bambino costruisca il concetto di tempo in base ad una serie di elementi, quali ad esempio le relazioni di causa-effetto.
La nostra scuola è stata la prima a portare in Italia il concetto della Time Line o "linea del tempo".
Abbiamo così avuto maniera di effettuare una grandissima serie di osservazioni.
Possiamo immaginare la nostra vita come una successione di eventi. Il nostro agire di oggi viene influenzato da quello che è successo nel passato, ed il presente può finire per avere un ruolo in tutto ciò. Quando si dice che la PNL porta ad avere maggiore controllo e coscienza della propria vita significa proprio questo, divenire più capaci di reagire agli eventi del presente.
La PNL3 va molto avanti nel lavoro con le memorie, sviluppando ed analizzando anche il concetto di "tempo" che si basa sulle memorie e che nello stesso tempo regge la nostra vita.
2)I Catalizzatori della nostra Vita : Valori e Paure fondamentali:Indichiamo con queste parole una serie di elementi attraverso i quali filtriamo l'esistenza in quanto fungono da "catalizzatori" dei nostri sforzi e delle nostre esperienze nella vita .
Nella vita riscontriamo come vi siano una serie di elementi verso i quali le persone tipicamente si muovono VERSO o vanno VIA Rappresentano quindi le nostre attrazioni o repulsioni nella vita. Sono essenzialmente un filtro di valutazione. Rappresentano come noi decidiamo se le nostre azioni sono buone o cattive, giuste o sbagliate.
Sono anche le chiavi della nostra motivazione.
In altre parole, come prendiamo le nostre decisione? Con quali criteri? I criteri sono una forma di valori. Essendo il metro delle nostre azioni, guidano anche come noi ci sentiamo riguardo alle nostre azioni.
Come la nostra attenzione rimane fissata attorno a questi elementi, che possono provenire dall'ambiente o da esperienze significative, dipende dal nostro passato.
Per cercare di superare alcune situazioni, la nostra attenzione si fissa attorno a certi elementi che chiamiamo "valori".
Alcuni valori sono più importanti di altri. I valori sono tipicamente ordinati in una gerarchia con il più importante in cima ed i meno importanti sotto. Sono essenzialmente un profondo ed inconscio sistema di credenze per decidere quello che è importante e quello che è buono o cattivo per noi.
La PNL3 analizza tale concetto legandolo al concetto di "personalità" e soprattutto lo lega all'aspetto più profondo della persona..
Infatti, l'esplorazione dei valori ci porta a renderci conto che sono legati al tipo di persona.
Persone differenti possono avere valori differenti.
Per la PNL3 i valori sono rappresentativi della Personalità: tutti i valori ad un livello profondo possono essere visti anche come una direzione dell'individuo che si allontana dal suo stato profondo per dare potenziale ad elementi esterni.
Enneagramma e Valori: In quest'ottica la PNL3 utilizza l'enneagramma, che permette di individuare "costellazioni di valori" e poter così capire meglio e subito la persona di fronte a noi.
L'Enneagramma rappresenta allora uno schema per comprendere i differenti modelli del mondo. Quando comunichiamo con noi stessi o con qualcun altro, se il nostro modello del mondo entra in conflitto con i nostri valori od i valori dell'altro, ci può essere un conflitto, capirne le modalità di sviluppo permette invece di sviluppare situazioni di sinergia. I valori cambiano col contesto. Significa ad esempio che probabilmente avete certi valori riguardo a quello che volete in una relazione e quello che volete negli affari.
I vostri valori riguardo a quello che volete in una persona o in un'altra possono essere molto differenti. Poichè i valori sono legati al contesto, possono anche essere legati allo stato emozionale, anche se i valori sono chiaramente meno legati allo stato emozionale delle credenze.
3)Catene associative e Credenze:Il filtro successivo è rappresentato da come la nostra mappa soggettiva è organizzata. Il sistema nervoso organizza la mente in una serie di associazioni mentali o schemi per assicurare la sua sopravvivenza. Il concetto è anche legato al successivo (concetto di tempo). Infatti è l'organizzazione di catene di eventi "precedenti" (chiamati anche schemi causa effetto) che crea l'idea di uno schema. In PNL viene spesso utilizzato il termine "credenze". La PNL3 amplia il concetto anche alle catene associative date dall'interpretazione semantica della realtà.
- Le credenze sono generalizzazioni riguardo a come è il mondo. Le credenze nascono normalmente al seguito di esperienze di vita e quindi possono essere considerate strettamente connesse anche alle tracce mnesiche ed alle decisioni. Tali esperienze ci portano a determinate conclusioni. Quando una persona dice di essere arrivata ad una conclusione riguardo ad un certo aspetto della vita significa che ha sviluppato una credenza. Per capire gli altri è necessario capire le loro credenze.
- Le interpretazioni semantiche sono il significato che diamo a certe situazioni in particolari contesti.
In PNL ha molta importanza il processo di comprendere gli elementi che portano una persona ad essere particolarmente capace in un determinato ambito.
Tale processo, di "copiare l'eccellenza", viene anche chiamato "modellamento". Uno degli elementi più importanti nel modellamento è trovare le credenze di una persona riguardo ad un particolare comportamento che stiamo modellando. Questo è abitualmente molto motivante. Le credenze possono renderci più forti o meno forti. Le credenze sono infatti le presupposizioni che abbiamo su come il mondo è. Quindi, sono come degli interruttori che determinano o meno la nostra abilità di operare. Durante il lavoro con le credenze di qualcuno, è importante determinare quali sono le credenze che hanno che li portano a fare quello che fanno. E' anche importante trovare le credenze che rendono meno abili, così come quelle che non permettono di agire come si vuole.
4)Gli schemi Mentali: i Metaprogrammi e gli Stati Somatici:L'insieme degli ele menti i ndicati precedentemente contribuisce a a mantenere i metaprogrammi.
Il metaprogramma è uno schema di comportamento derivato secondo la PNL3 abitualmente da uno stato interno costante.
In altre parole qualsiasi schema mentale mantenuto sufficientemente a lungo porta ad una traccia somatica.
In questo la PNL3 si avvicina alla medicina cinese.
Quello che osserviamo nel caso dei disturbi psicosomatici è una stretta relazione tra reazioni organiche e pensiero.
Conoscere i Metaprogrammi di qualcuno può aiutarci in ogni caso comunicazionalmente a capire più chiaramente e da vicino i suoi stati emozionali, e quindi predire le sue azioni. Certi metaprogrammi ci danno ad esempio informazioni su come una persona conduce il suo processo di decisione. Oppure ancora, altri metaprogrammi possono darci l'attitudine o meno di una persona al lavoro di gruppo. Un punto importante riguardo ai metaprogrammi: non sono nè giusti nè sbagliati. rappresentano semplicemente come una persona analizza l'informazione. Inoltre non sono neppure in una scala dicotomica (oppure oppure). Il passaggio da un metaprogramma all'altro è infatti fluido.
I Metaprogrammi possono essere influenzati dal contesto.
Un altro tra i contributi degli sviluppi di PNL3 è stato legare il cambio dei metaprogrammi ai contesti prossemici della persona. In altre parole, se percepiamo una situazione attinente alla sfera intima, sociale, o amicale possiamo avere il manifestarsi di metaprogrammi differenti.
Un altro aspetto della PNL3, in combinazione con le tecniche POL, è legare il concetto dei metaprogrammi con reazioni che a livello più profondo possono essere legate non più agli organi di senso, bensì agli organi interni della persona.
L'equilibrio interno somatico si riflette infatti anche nel comportamento e nell'attitudine verso l'esterno.
5)Decisioni e eventi emozionali: Il quinto elemento, correlato alle memorie, sono le decisioni che abbiamo preso nel passato. Le decisioni possono creare credenze, o possono anche semplicemente influenzare la nostra percezione delle cose. Il problema è che molte decisioni sono state prese nel passato, e sono quindi dimenticate.
6)I contesti di interpretazione e le trance contestuali: si tratta di un concetto sociologico: ogni azione è appropriata in un determinato contesto. Ma come è che determiniamo tali contesti? Esperimenti sulle scimmie hanno mostrato come siano una serie di elementi che ci portano a determinare il contesto di una particolare azione. Il contesto rappresenta un metafiltro che instrada i nostri pensieri in una direzione o nell'altra. Sotto altri punti di vista un contesto può essere visto come una specie di "trance" che orienta la nostra visione della realtà.
Questo spiega l'utilità di certe metodiche (come quelle ipnotiche o le dinamiche rituali) che intervengono a livello della percezione del contesto.
CONSEGUENZE DI QUESTI FILTRIQuesti circolo operativo tra i differenti filtri interviene nelle rappresentazioni interne di un evento che ci sta succedendo.
Attraverso il modello esplicitato più sopra possiamo meglio capire il nostro operare.
Sono le nostre rappresentazioni interne che ci fanno entrare in un particolare stato emozionale, e creano una certa fisiologia. Lo stato in cui ci troviamo determina a sua volta il nostro comportamento.
Da qui deriva l'utilizzo della PNL3 ad esempio nella persuasione. Cambiando lo stato emozionale possiamo cambiare la decisone.
Analogamente nella terapia, modificando gli stati emozionali modifichiamo le percezioni.
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Le Classi di operatori della PNL3Accanto a questo modello del mondo, la PNL3 utilizza una serie di classi di operatori: Ancoraggi, Potenziatorie Ritmi.
La PNL classica utilizzava uno solo di questi elementi: l'ancoraggio.
La PNL3 ha maggiore efficacia anche per l'ampliamento delle classi di operatori utilizzate.
ANCORELe ancore permettono di INTERCONNETTERE concetti mentali.
Per la PNL l’ancora è il processo attraverso il quale, qualsiasi stimolo o rappresentazione (interna o esterna) è connessa e induce a una risposta.
"Si possono stabilire delle ancore in ciascuna delle nostre modalità sensoriali. Le espressioni del volto (V), i gesti (V), il tono e il ritmo della voce (A), il tatto (K), gli odori e i gusti (O) possono essere ancore per altre rappresentazioni. Anche la vista, i suoni, gli odori e le sensazioni interni possono essere ancore per altre esperienze. Una strategia è una catena di rappresentazioni in cui ciascuna rappresentazione è ancorata a quella che la precede"
Si può ancorare intenzionalmente o naturalmente, generalmente le ancore terapeutiche sono di tipo cenestesico , questo perché è più facile per una persona toccarsi una parte del corpo che udire un suono, vedere un’immagine o sentire un profumo. E’ importante scoprire che possiamo crearci delle ancore per entrare rapidamente in stati piacevoli, positivi e possiamo renderci conto quali sono le ancore che al contrario ci inducono stati spiacevoli, negativi, annullarle e sovrapporne altre.Questo ci fa capire che attraverso gli ancoraggi si può avere un controllo e quindi gestione dei nostri stati interni.
L'ancora può avere vari livelli: di base e simbolo. Il simbolo rappresenta una classe particolare di ancore.
POTENZIATORII potenziatori sono elementi che intervengono nel POTENZIAMENTO di eventi mentali. I Potenziatori possono essere Esterni oppure Interni.
Tra i potenziatori esterni è ad esempio l'aria fresca dopo una pioggia.
Ma esistono anche potenziatori interni.
Il rilassamento ipnotoco ne è un esempio, ma ne esistono anche altri che permettono immediatamente di incrementare il potenziale mentale di una persona.
EQUILIBRATORI E RITMINella mente tutto funziona secondo specifici ritmi. Il ritmo è un elemento al tempo potenziatore ed equilibratore. In particolare il ritmo può operare a livello della corteccia cerbrale per equilibrare i due emeisferi ed avere una forte valenza terapeutica.
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Matrici di Pensiero nella PNL3Col concetto "matrice di pensiero" intendiamo un concetto proposto dalla PNL3 in maniera totalmente nuova: modi di condurre la nostra mente all'interno dello spazio tempo di modo da creare una "matrice di percezione della realtà".
In pratica si tratta di un influenzamento della nostra percezione spaziotemporale.
Distinguiamo 4 modi base
LINEARE DIRETTOAttraverso processi di causa ed effetto
LINEARE RETROGRADOPer organizzare il proprio tempo e creare distorsione temporale
CICLOGENOPer concentrarci su di una qualità specifica ed astrarci dal tempo, è il segreto degli orientali per attivare chakra e Kundalini
PUNTUALEPer non essere nel tempo ma nell'istante, per sviluppare la presenza
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Dimensioni Energetiche in PNL3--------------------------------------------------------------------------------
PSY GYMPsy Gym o ginnastica psichica è una ginnastica misteriosa che potenzia le doti psichiche dell'individuo.
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ATTEGGIAMENTO MENTALE Cosa significa nella pratica la PNL3?La PNL3 nasce come tecnologia per lo sviluppo del potenziale umano e dal desiderio di andare oltre (free) gli schemi gà esistenti..
Da un punto di vista prettamente tecnico l'esigenza è comprendere come organizzare il nostro pensiero nella maniera più efficiente, partendo dalla considerazione che alcune strategie e processi di pensiero sono più efficaci di altri, mirando senza mezzi termini al massimo:
scoprire ed ottimizzare le strategie che utilizziamo per lavorare, conoscere, amare...........vivere!
La PNL3 va applicata alla vita e deve essa stessa essere vita.
LA PNL3 va in più direzioni:
scoprire come ognuno di noi modella e vive la realtà e renderlo capace di essere più efficace.
Il modellamento è il processo attraverso il quale ognuno di noi crea il suo modello del mondo, la sua “mappa” specifica.
Sviluppare le nostre esperienze interiori
Ricordarci la direzione della coscienza
La PNL3 parte anche da un approccio di consapevolezza infatti, quando diveniamo consapevoli dei nostri modelli comportamentali e dei nostri programmi inconsci, siamo anche in condizione di modificarli come desideriamo. In questo interviene non solo sulla mente, ma anche sul corpo, che è una strada per aiutarci a coordinare i nostri processi mentali.
La PNL3 di base fornisce quindi una serie di metodi che mostrano il “come” del lavoro di trasformazione.
L'approccio e l'attitudine della PNL3
La PNL3 è anche un’attitudine: un'attitudine di estrema flessibilità ed apertura; il praticante deve essere anche capace di un modo di vivere positivo, ottimista, nel quale sviluppa l'attitudine per trasformare in realtà i propri pensieri.
La PNL3 combina la ricerca dell'eccellenza della PNL con l'approfondimento interiore.
Questo significa sia conoscere ed applicare le tecniche per trasformare ciò che ci impedisce di progredire, trasformando le difficoltà in opportunità per avanzare e anche allo stesso tempo essere veramente sè stessi.
Significa concentrarsi sugli obiettivi e trovare la giusta via per raggiungerli, aumentare l’autostima volgendo in positivo le immagini interiori e le sensazioni e nello stesso tempo godere delle cose senza farsi mangiare da queste.
Nel momento in cui ci si avvicina alla PNL3 è necessario essere spinti da un forte desiderio di partecipazione alla vita e curiosità verso l’esplorazione del nuovo e di sè, avere la voglia di cimentarsi in qualcosa di inesplorato per sviluppare la propria persona.
I livelli d'azione della PNL3
La PNL3 agisce su più livelli: persona ed obiettivi.
A livello di obiettivi imparate a focalizzarvi sul risultato che volete ottenere e dedicare ai vostri progetti tutta l’energia che potete espandere.
La PNL3 è lo studio e il modellamento delle strategie di successo animate da un pensiero positivo vincente delle persone che hanno raggiunto grandi traguardi in tutti gli ambiti della loro vita.
Una tra le massime è infatti:
“Il problema non è il problema, ma il modo con cui ci rapportiamo ad esso!”
Parlare di PNL3 equivale quindi a parlare di creatività...........imparare un nuovo modo di affrontare la vita in tutte le sue sfaccettature, diventandone protagonisti e artefici!
Quanti di voi hanno dei progetti e sono bloccati dalla paura del fallimento di non riuscire pensando subito a tutte le difficoltà che incontrerebbero?
Questo atteggiamento rischia di essere controproducente............. Spesso noi stessi siamo la prima difficoltà che dobbiamo superare.
Con la PNL possiamo imparare a dispiegare in tutta la sua forza il potenziale che è in ognuno di noi ma che spesso ignoriamo ma possiamo andare anche oltre, ed è a questo punto che l'accento va sulla persona.
La PNL3 ci permette una metodica "verticale" di accesso a noi stessi.
Essa aiuta anche a migliorare il nostro rapporto con gli altri perché ci mette nelle condizioni di osservare meglio e capire profondamente il nostro interlocutore.
Una considerazione della PNL3 è la possibilità di raggiungere il massimo non solo esteriormente, ma anche interiormente..
La nostra vita può diventare un susseguirsi di conquiste, successi, emozioni autentiche e soprattutto ci da l’opportunità di vivere veramente. Vivere veramente significa il vivere senza la necessità di identificarci con tutto quello che c’e al di fuori di noi e che non ci appartiene, in altre parole di essere mangiati dalle cose.
La PNL3 va oltre l'euforia: molte persone si fanno infatti condurre condurre tra l’euforia e la tristezza senza rendersi conto che sono loro stesse i padroni del proprio modo di pensare.
Quello che propone la PNL3 è un viaggio guidato all’interno di sè stessi, per sfruttare effettivamente ed al massimo il potenziale che po