 |
| Tutor |
 |
Iscritto il: gio nov 01, 2007 5:11 pm Messaggi: 234 Località: Roma
|
|
Oggi ero all'università per fare il relatore alla discussione delle tesi del Master di E-Teaching e tra le varie tesi che mi hanno colpito per la loro originalità ne voglio descrivere una...
Una ragazza ha parlato di mentoring ed e-learning per medici e infermiere che lavorano all'estero, in particolare in afganisthan e in iraq...
Poi mi sono ricordato che nelle università viene sempre più spesso introdotta la figura del tutor (dei quali esistono vari tipi: tutor cognitivo, clinico ecc.)
Poi ho notato che molti studenti non capiscono la figura del tutor e non ci vanno....
La mia riflessione è questa: tutoring e coaching e mentoring sono nominalizzazioni per persone che aiutano altre persone a raggiungere determinati obiettivi (personali o aziendali) possibile che le università ancora non abbiano capito che un tutor deve avere degli strumenti di facile utilizzo per aiutare le persone a superare i propri blocchi?
E' ovvio che un tutor che non sa ristrutturare credenze limitanti che non sa fare obiettivi ben formati ecc. ecc. ha vita breve.
E poi si lamentano che pochi studenti vanno dai propri tutor?
E che pochi studenti si laureano nel tempo previsto?
Se c'è qualche studente universitario o qualche tutor iscritto al forum vorrei chiedere di postare qui le loro riflessioni (anche perchè il mio prossimo passo sarà quello di dotare i tutor almeno di alcune competenze base di Pnl per aiutare i propri tutorati) che ne pensate?
_________________ Sorridere comunicando pace
|
|