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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Autostima... facile a dirsi
MessaggioInviato: ven nov 02, 2007 9:00 pm 
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Iscritto il: gio nov 01, 2007 4:54 pm
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Non so se la sezione è quella giusta e se il mio problema si inserisce in questo contesto, comunque ecco qual'è: lunedì ricomincio a lavorare e a parte la scarsa motivazione, mi preocupa il fatto che sarò di nuovo oggetto di di schernimento dei miei colleghi. Per essere più preciso io so molto bene di essere più competente e capace di molti altri miei colleghi ma per carattere non riesco a farmi valere e mi dimostro sempre insicuro e pauroso, ritrovandomi sottoposto ad altri più sicuri e meno capaci che si prendano i meriti del mio lavoro. Come posso cambiare questa situazione?
Sono molto sconfortato....


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MessaggioInviato: ven nov 02, 2007 9:01 pm 
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Iscritto il: gio nov 01, 2007 4:41 pm
Messaggi: 109
Località: Cormano
Dovrebbe farsi un corso motivazionale, ho visto "agnellini" camminare sui carboni ardenti dopo un paio di sedute, e signorine minute spezzare le tavolette di legno con un pugno. Ovviamente si tratta di una spettacolarizzazione di chi vincendo le proprie "zone d'ombra" esorcizza ed inizializza un nuovo percorso interiore con un segnale forte trasmesso al suo se stesso. Indipendentemente da questi riti iniziatici però la vera tecnica della PNL contro queste problematiche è la ristrutturazione in 6 fasi. Oltre che l'efficacia della tecnica in se per se, la vera forza sta nelle presupposizioni che la sorreggono.
Accettando queste presupposizioni, si da un messaggio chiaro al nostro interno. Ed è proprio questo messaggio il "reale" valore della tecnica.

Esiste poi il collasso d'ancore, ossia mettere in visualizzazione con colori e forme una parte negativa di se che si vuole cambiare o eliminare e contrapporla ad una parte di se che ci manca e che svolga un lavoro di antitesi per soppiantare o vincere la parte negativa in oggetto. Dopo questa metodologia ci si autoinduce da subito in uno stato nuovo, estremamente positivo.


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MessaggioInviato: ven nov 02, 2007 9:01 pm 
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Iscritto il: gio nov 01, 2007 4:54 pm
Messaggi: 10
Sono rimasto colpito dal suo intervento che mi induce chiaramente a capire che sa bene di cosa parlo e sa altrettanto bene come risolvere il mio problema, ma a questo punto ne sorge un altro..... non ho capito niente, senza offesa naturalmente, ma sicuramente sono ancora estraneo al suo linguaggio tecnico e forbito.


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MessaggioInviato: ven nov 02, 2007 9:03 pm 
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Iscritto il: gio nov 01, 2007 4:55 pm
Messaggi: 13
Ciao Gioele, mi viene in mente la serie dei film "scuola di polizia". Hai presente quella poliziotta timida, dalla voce inesistente? poi accade qualcosa, un rifiuto della realta' e si verifica un cambiamento. decide di farsi sentire, eccome se si fa sentire. Poi, c'era lui, quel poliziotto alto, imponente, silenzioso. Solo con la sua presenza incuteva rispetto. Ricordi? Perche' non entri in questo personaggio? potresti per esempio, la mattina, prima di recarti al lavoro, prenderti il tempo necessario per rilassarti e immaginare di vedere come vedrebbe lui, sentire come sentirebbe lui e provare le sue stesse sensazioni, quando si trova di fronte ai tuoi colleghi. Come si proporrebbe? (ATTENZIONE...PROPORSI E NON IMPORSI), prova a essere lui, quando inconontri le persone, cammina diritto e con la testa alta (cosi' per un po' scolleghi il dialogo interno). Questo potrebbe migliorare la tua autostima? e' solo uno dei tanti modi per iniziare e solo tu puoi darcene conferma. Prova e facci sapere.


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MessaggioInviato: ven nov 02, 2007 9:03 pm 
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Iscritto il: gio nov 01, 2007 4:57 pm
Messaggi: 198
Un buon inizio di lavoro. In bocca al lupo e volevo farti anche una domanda. " ma se con i consigli di questo forum avrai accesso alle tue nuove risorse, potresti farti un conto corrente agevolato"? Ovviamente Scherzo. Come procede il tuo lavoro? Ho letto in un libro un paio di frasi che ti giro, magari possono aiutarti. prova a ripetertele spesso. 1) Non sono riuscito a far capire alla mia azienda quanto valgo. 2) Devo sperimentare modi diversi per far capire ad altri cio' che intendo dire, quando parlo o quando chiedo qualcosa. Siamo tutti con te. Facci sapere. Ciao.


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MessaggioInviato: ven nov 02, 2007 9:05 pm 
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Iscritto il: gio nov 01, 2007 5:18 pm
Messaggi: 162
Ho notato che Gioele, ha usato 10 volte le parole: io, mi, miei, mio. Probabilmente, mentre scriveva, era associato. Cose ne dite se proviamo a farlo dissociare? Credo che nel monento in cui digitava le parole, avesse accesso all'esperienza più significativa, cioè a quella da modificare con l'aiuto delle submodalità analogiche. Scusa Gioele, non prenderci per tipi strani!


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MessaggioInviato: ven nov 02, 2007 9:05 pm 
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Iscritto il: gio nov 01, 2007 5:18 pm
Messaggi: 162
Inoltre, come Gioele codifica, a livello d'immagine, le parole "più sicuri"? Forse li rappresenta interiormente più alti del normale, più vicini, più grandi, a colori, sfocati ecc.
Comunque, un indizio ce l'ha offerto, ha scritto: "sottoposto agli altri". Probabilmente, si tratta di un'immagine associata ove vede i colleghi di lavoro dal basso.
Potrebbe cambiare l'immagine e osservarli dall'alto, potrebbe dissociarsi, oppure rimpicciolirli o allontanarli.
La cosa importante, quando si modifica un'immagine, è farlo in modo graduale. Il nostro cervello è una macchina cibernetica che sa distingure la differenza tra analogico e digitale. Pertanto non bisogna offrire solo due possibilità come lontano o vicino, grande o piccolo, luminoso o buio, ecc. altrimenti il cervello le percepisce come messaggi digitali.


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MessaggioInviato: ven nov 02, 2007 9:06 pm 
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Iscritto il: gio nov 01, 2007 4:54 pm
Messaggi: 10
Ciao Paola, tu citi uno dei film più beli della mia giovinezza, ho fatto tante di quelle risate guardandolo e l'avrò visto almeno 100 volte fino ad oggi, ma comunque mi sentirei ridicolo a emulare l'agente Takelberry, il mio preferito è sempre stato Mahoney, grande conquistatore . Comunque credo che gia col mio solito fare mi estraneo abbastanza dagli altri, e non credo proprio di sentirmi inferiore agli altri, anzi io so di essere dettamente superiore, lavorativamente parlando, a molti miei colleghi. Il problema è paragonabile, usando un altro film, al personaggio della serie di star trek 'the next generation' Reginald Barclay, dotato di grandi capacità ma che nn riesce ad esprimere per la sua grande timidezza e insicurezza nei rapporti con gli altri membri dell'equipaggio e si sfoga sul ponte ologrammi interpretando il "se stesso" che vorrebbe essere (sarà per questo che è il mio pers preferito?); quando mi immagino una scena al lavoro, è tutto più facice, ma poi nella realtà è completamente diverso e i miei propositi vengono meno.... non so, trovo difficile effettuare un cambiamento cosi radicale, forse come nei film dovrebbe accadere qualcosa di straordinario che metta il luce senza ostacoli le mie capacità.


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MessaggioInviato: ven nov 02, 2007 9:07 pm 
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Iscritto il: gio nov 01, 2007 4:55 pm
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Ciao a tutti, vi domando cosa estrapolate dalla descrizione di Gioele. Una prima impressione potrebbe essere quella di una persona completamente associata nella prima parte del discorso, magari con gli occhi che guardano spesso in alto a sinistra, aspetto sorridente, immerso nella scena. Nel finale invece lo immagino con lo sguardo basso, un po' triste, ha abbandonato le belle sensazioni, sembra che lo sappia fare bene. Uno schema che ha gia ripetuto tante volte?. Voi cosa ne pensate?


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MessaggioInviato: ven nov 02, 2007 9:08 pm 
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Iscritto il: gio nov 01, 2007 4:57 pm
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Paoletta, Credo che Gioele sappia gia' la sua strategia per essere timido tanto quanto basta e mi sembra che come dici tu nell'ultima parte lo mette in mostra molto bene. I personaggi dei film aiutano? puo' darsi, c'e' gente che dice che nella serie "007" si puo' vedere la PNL in azione. Parlando di scuola di polizia, il mio personaggio maschile preferito era quello che sapeva riprodurre tutti i rumori ed i suoni possibili, quello femminile invece l'istruttrice bionda (eeeeeehhh beh!). Ma davvero la timidezza e' così limitante. Forse che un pò tutti noi non lo siamo? non lo siamo stati?


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MessaggioInviato: ven nov 02, 2007 9:09 pm 
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Iscritto il: gio nov 01, 2007 4:55 pm
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La timidezza sembra essere una prerogativa maschile (non me ne vogliate signori uomini). Qui penso di aprire un lungo dibattito. Come donna e come terapeuta, posso dire che un po' di timidezza rende l'uomo piu' sexy. Ciao.


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MessaggioInviato: ven nov 02, 2007 9:10 pm 
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Iscritto il: gio nov 01, 2007 4:44 pm
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Più che la timidezza l'introversia.
E comunque oggi rende l'uomo sexy perchè stimola in certe donne la vocazione della crocerossina, peccato che relazioni scaturite in questo modo siano destinate a fallire.


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MessaggioInviato: ven nov 02, 2007 9:11 pm 
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Iscritto il: gio nov 01, 2007 4:55 pm
Messaggi: 13
Noi, da eterni aspiranti in PNL, dovremo, su questa tua affermazione, cominciare a porci delle domande del tipo in che modo le relazioni scaturite in questo modo sono destinate a fallire? cosa cerchi in una relazione? come imposteresti una relazione duratura? etc. inoltre sono convinta, come tante altre persone del resto, che siamo noi a creare il nostro destino, per cui se una relazione e' DESTINATA a fallire penso che noi contribuiamo al 100%.


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MessaggioInviato: ven nov 02, 2007 9:12 pm 
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Iscritto il: gio nov 01, 2007 4:44 pm
Messaggi: 66
PAOLA ha scritto:
Noi, da eterni aspiranti in PNL, dovremo, su questa tua affermazione, cominciare a porci delle domande del tipo in che modo le relazioni scaturite in questo modo sono destinate a fallire? cosa cerchi in una relazione? come imposteresti una relazione duratura? etc. inoltre sono convinta, come tante altre persone del resto, che siamo noi a creare il nostro destino, per cui se una relazione e' DESTINATA a fallire penso che noi contribuiamo al 100%.


Questo è scontato, sta a noi saperci deprogrammare. Diversamente si rischia di fare più o meno le stesse scelte, e in base a queste solite scelte e comportamenti di cadere nei medesimi errori e fallimenti.
Non ci si chiede mai come mai alcune donne o uomini si lamentano di trovare solo persone di "mxxxx"? Non sarà che sono loro che inconsciamente sono programmate per cercare quel tipo di persone e quel tipo di storie?
La mia risposta è ovviamente si.


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 Oggetto del messaggio: Tornando a Gioele
MessaggioInviato: ven nov 16, 2007 4:17 pm 
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Iscritto il: gio nov 15, 2007 6:49 pm
Messaggi: 74
Per Gioele.
se posso chiedere, cosa fai per sentirti oggetto di schernimento dei tuoi colleghi.


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